Porto Santo Stefano (GR) – Camioncino del fritto

Il titolo, lo sappiamo, è un po’ generico: c-a-m-i-o-n-c-i-n-o-d-e-l-f-r-i-t-t-o. Eppure un banale barroccino che fornisce anelli di totano a volontà è proprio il posto che vogliamo consigliarvi oggi. E probabilmente un nome ce l’avrà anche, ma quando ci è capitato di mangiare lì (ancora ci lecchiamo i baffi a ripensarci) lungi eravamo da pensare che qualche mese dopo avremmo aperto un blog in cui parlarne.. e quindi ci è totalmente mancato di controllarne l’insegna.
Però, se arrivate a Porto Santo Stefano dalla Giannella, e (rigorosamente a piedi, perché il traffico è micidiale) superate il primo tratto di passeggiata (Lungomare Navigatori) giungete ad un porticciolo con un piazzale asfaltato, il Piazzale dei Rioni, dove, almeno la sera del 19 Agosto 2012, stazionava appunto il nostro elargitore di prelibatezze.

Ora.. c’è da dire che i camioncini, in realtà, erano due, e, ad onor del vero, il primo che abbiamo assaltato è stato quello dei panini con la porchetta. Ma trovare un fritto misto che sia veramente degno di questo nome è sicuramente più difficile che trovare una porchetta buona (o almeno, noi, nelle nostre vite, abbiamo trovato più maiali cotti bene che calamari!), ed è per questo che vogliamo dedicare il nostro post di oggi a lui!

E pensare che, delle tante persone consultate durante la passeggiata su dove potessimo andare a mangiare con gusto ed a poco, nessuna ci aveva indirizzato lì, ma tutte si erano sbilanciate a favore del ristorante tal dei tali piuttosto che della trattoria caratteristica.
E invece noi abbiamo voluto essere fedeli al nostro stile ed al nostro portafoglio, e direi che la nostra coerenza ci ha premiati: il cartoccio di fritto da asporto che abbiamo preso era enorme (ne è bastato uno in due), economico (5 €!!!) e semplicemente libidinoso: gli anelli si scioglievano in bocca, mentre i tentacolini scrocchiavano che era un piacere. Le mani non sono rimaste intrise d’olio, e la pancia non si è assolutamente ribellata nelle ore a seguire, anzi… la sottoscritta è riuscita a farci entrare anche un bel gelato sfuso pistacchio-liquirizia (de gustibus…..).
In aggiunta a questo, c’è da dire che Porto Santo Stefano è veramente un presepe, e che la cena consumata sul molo con un mare nero di cui senti solo il profumo, e le luci della città a farci da contorno sono state la perfetta conclusione per il nostro viaggio.

Ahinoi, quella è stata l’ultima sera che abbiamo passato all’Argentario, e non abbiamo avuto quindi occasione di replicare.
Ma il mare d’inverno, si sa, può essere altrettanto bello da vedere..

Quindi, ricapitolando:
Camioncino del fritto,
Piazzale dei Rioni, Porto Santo Stefano (GR)
Piatto consigliato: cartoccio di totani fritti

http://www.yelp.com/biz/camioncino-del-fritto-porto-santo-stefano

http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Santo_Stefano

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